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  • La messa in sicurezza delle aree per la realizzazione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII: il parco della Trucca

MARTEDI’ 2 febbraio 2021
CONVIVIALE ON LINE
Relatore:  Diego Finazzi Past President

Riportiamo una sintesi dell’articolato intervento tenuto dal nostro socio e Past President Diego, attivo partecipe alla vita del club anche in questi momenti

Il tema della serata si può sintetizzare dicendo che l’obiettivo era quello di trasformare le aree da sempre deputate ad allagarsi ad ogni evento meteorico, al punto da essere considerate “le risaie di Bergamo”, in aree destinate ad accogliere l’edificio che in termini di sensibilità e conseguente sicurezza doveva dare le garanzie più assolute.

Per meglio conoscere le criticità da superare, il nostro socio Diego  Finazzi, ci ricorda le numerose situazioni di grave crisi idrogeologica che hanno interessato la nostra provincia e quali siano gli effetti delle precipitazioni meteoriche su un terreno pre-urbanizzazione in contrasto con le portate ed i volumi di acqua che si formano a seguito degli interventi di urbanizzazione che introducono una forte impermeabilizzazione del suolo.

Per far fronte a tutto questo Regione Lombardia, recentemente, ha emanato una nuova norma in tema di “Invarianza idraulica ed Idrologica”, fortunatamente, continua Diego, il comune di Bergamo ha anticipato questi criteri di almeno 25 anni; infatti puntuali indicazioni per la tutela del territorio dal rischio idraulico sono stati introdotti nelle norme attuative fin dal 1994 e di conseguenza applicati anche nella progettazione e realizzazione delle opere di messa in sicurezza delle aree destinate alla edificazione del nuovo Ospedale Papa Giovanni XXIII°.

Passando poi alla analisi delle criticità, soprattutto idrogeologiche, delle aree della Trucca, ci vengono descritte le condizioni di rischio: la scarsissima capacità di drenaggio naturale di dette aree, costituite per lo più da argille o limo argilloso e di conseguenza costituendo strati di terreno praticamente impermeabili. Altro aspetto non secondario è dettato dal fatto che la zona in questione sia situata orograficamente nella zona più depressa del territorio amministrativo del comune di Bergamo e di conseguenza tutti i numerosissimi corsi d’acqua sono indirizzati in quella direzione; corsi d’acqua che attraversando le aree più densamente urbanizzate si arricchiscono di portate meteoriche determinando facili esondazioni in particolare proprio nella vasta piana della Trucca. Nello stesso modo anche la rete dei collettori fognari cittadini è calamitata verso le quote altimetriche più basse, tanto è vero che l’impianto di depurazione della città è sito a Grumello del Piano, appena sotto la Trucca. A tutto questo si aggiunga che l’ambito pedecollinare in cui è posta l’area rilascia dopo le piogge notevoli quantità di acque  sotterranee che vanno proprio ad accumularsi in questa piana.

Ci viene poi descritto come si è pensato di superare dette criticità attraverso l’applicazione di principi innovativi dell’ingegneria idraulica:

  1. Barriera per intercettare tutte le acque di superficie a nord dell’insediamento;
  2. Una trincea drenante per intercettare le acque sotterranee
  3. Un sistema di vasche di laminazione interrate e di laghetti permanenti ma che possono in caso di precipitazioni anche intense volanizzare le portate d’acqua in ingresso all’area e restituirle in tempi successivi con portate molto ridotte in modo da non determinare inconvenienti di allagamento.

Tutto questo è stato preceduto dall’adeguamento dei canali dove dovevano essere vettoriale le acque in uscita dalla Trucca, il Colatore di Dalcio e il Canale emissario dell’Impianto di Depurazione fino al Fiume Brembo.

La capacità di laminazione fino ad 80.000 m3 è adeguatamente ripartita tra vasche interrate, la maggiore di dimensioni considerevoli, 90m * 60m con altezza fino a 6m, e laghetti permanenti in numero di tre che però hanno margini di riempimento in caso di precipitazioni meteoriche intense.

Il sistema idraulico così realizzato e poi stato completato con la sistemazione superfiale a parco: rimodellazione del terreno, ricchissima piantumazione, vialetti e ponticelli, sistemi di filtrazione e movimentazione delle acque dei laghetti; il tutto incorniciato dallo splendido scenario di città Alta e dei colli di Bergamo.

Un’opera che ha trattato temi che vanno dalla protezione del territorio, all’idrologia urbana, alle costruzioni idrauliche, all’urbanistica, alla viabilità, alla valorizzazione ambientale, alla creazione di spazi ricreativi di qualità. Il parco della Trucca, è la più estesa  superficie verde a disposizione della Città di Bergamo, ben 300 mila metri quadri, è il più grande parco della Città, senz’altro uno dei più belli, con le sue migliaia di piante, i suoi laghi, l’inimitabile sfondo di Bergamo Alta. È, e sempre più sarà, un luogo di incontro, di attività sportiva,  di svago, di socializzazione  per grandi e piccini, per giovani e adulti.

Funzionalità e bellezza, sicurezza e divertimento a contatto con la natura.

Grazie Diego: la tua esauriente relazione ha inquadrato e messo in luce con estrema precisione tutti gli aspetti di una situazione affrontata e risolta con esiti funzionali ed estetici ottimi.

Ma oltre a questi aspetti abbiamo percepito e apprezzato la tua passione e la tua competenza professionale.

Un valido contributo alla vita del club.

 

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