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  • Logopedia: valutazione e presa in carico logopedica. Relatrici: dr.sse Valeria Zanchi e Ilaria Benaglia

Martedì 26 aprile abbiamo avuto come ospiti le dottoresse Valeria Zanchi e Ilaria Benaglia, che ci hanno illustrato il ruolo della logopedia nella società moderna.

Hanno iniziato facendo una panoramica su chi è un logopedista: il logopedista si occupa dello studio, della prevenzione, della valutazione e della cura delle patologie e dei disturbi della voce, del linguaggio, della comunicazione, della deglutizione e dei disturbi cognitivi connessi (relativi, ad esempio, allattenzione, alla memoria e all’apprendimento…).

Il logopedista lavora in 3 fasi della vita differenti: quella evolutiva, adulta e quella geriatrica. Durante queste fasi i suoi compiti consistono in una fase prevenzione,  di osservazione, di trattamento logopedico  e infine al periodo di monitoraggio.

  • La prevenzione viene svolta tramite serate informative e di Consulting rivolte a genitori e insegnanti oppure tramite dei laboratori linguistici.
  • La valutazione viene fatta a step: ad un colloquio iniziale svolto con la famiglia, seguono una serie di incontri che servono per definire il profilo comunicativo e linguistico del soggetto in questione per poi terminare con un incontro finale con i genitori.
  • La presa in carico consiste nell’iniziare un percorso di terapia logopedia con obiettivi individualizzati uniti a incontri con altre figure.

L’intervento del logopedista è spesso associato con la fase evolutiva, infatti durante questo periodo il bambino può manifestare delle difficoltà legate al linguaggio:

  • Ritardo del linguaggio: il bambino a 24 mesi ha un vocabolario minore alle 50 parole
  • Disturbo primario di linguaggio e disturbo di linguaggio secondario o altre patologie
  • Difficoltà di linguaggio che può interessare sia la comprensione che la produzione del linguaggio a livello fonetico-fonologico, semantico-lessicale, morfosintattico e narrativo.
  • Disturbi dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia e disgrazia)
  • Disturbi della fluenza verbale: disturbo di linguaggio caratterizzato da un eloquio che presenta prolungamenti, blocchi, pause e ripetizioni di suoni, sillabe, parole o frasi.
  • Squilibrio muscolare orofacciale
  • Disturbi della voce

In base ai diversi problemi che un bambino può riscontrare si cerca di “cucirgli” addosso la soluzione migliore collaborando con diverse figure:

  • Famiglia
  • Pediatra
  • Psicologo
  • Odontoiatra
  • Neuropsichiatra infantile
  • TNPEE (terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva)
  • Otorinolaringoiatra
  • Scuola

Successivamente al momento di presentazione c’è stato tempo per una serie di domande. Durante queste domande è emerso come in molti casi sia necessario anche un supporto per i genitori nel saper accettare la presenza dei disturbi nei propri figli. Per questo sempre di più stanno prendendo via dei percorsi di sensibilizzazione riguardo le diverse tematiche soprattutto nelle scuole.

Un altro spunto importante è stato riguardo a come si possono manifestare questi disturbi:

  • Ansia
  • Età
  • Problemi genetici: questa forse è la più grave delle situazioni, infatti anche con della prevenzione risulta comunque difficile la sua gestione e la risoluzione del disturbo.

La prevenzione, invece, sta facendo si che la percentuale di bambini con disturbi non sia in aumento. Anzi sono sempre di più le situazioni in cui il soggetto, presa coscienza della situazione e intrapresi i percorsi giusti, riesce a gestire questi disturbi in modo ottimale.

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