Martedì 22 settembre 2020
Palazzo Colleoni

Nella sede di Palazzo Colleoni a Cortenuova, dopo il primo incontro riservato ad un “Parliamone tra Noi”, martedì 22 settembre si è tenuta la prima conviviale dopo la parentesi del periodo feriale. Ebbene si, il periodo estivo volge ormai al termine e anche il clima meteo della serata indica l’avvicinarsi dell’autunno, è di conforto la presenza di numerosi soci e molti amici che manifestano la gioia di rincontrarsi rinnovando propositi rotariani.

La serata pur non avendo oratori si preannuncia però ricca di spunti  e favorisce il naturale rapporto di socializzazione tra i presenti; considerata l’emergenza sanitaria che ormai da tempo condiziona i rapporti sociali e che per lungo tempo addirittura non ha permesso di incontrarci, all’ingresso di Palazzo vengono espletate tutte le procedure che consentono l’ingresso alla sala, così come lo svolgimento dell’incontro avviene nel rispetto delle disposizioni di prevenzione.

La  Presidente Iva Conti Schivardi, apre la seduta ed invita al saluto alle bandiere; alla serata sono presenti oltre a numerosi soci anche il Presidente Incoming del Rotaract Treviglio- Romano- e Bassa Bergamasca, Matteo Mallia e il tesoriere Boris Zlatkov.  Inoltre ospiti del club sono Sivko Sivkov con la moglie Daniela del Rotary Club Harmanli in Bulgaria, club con cui si è  in predicato di gemellaggio.

Ma oltre agli ospiti la serata ha in programma l’arricchimento dell’effettivo del club con la spillatura di  due nuovi soci: Valentina Ferrari e Stefano Lamera. Entrambi i nuovi soci sono stati presentati da Giorgio Bona, cui va il ringraziamento del Presidente per conto di tutto il club, non solo per avere presentato i nuovi soci, ma anche per il contributo alla vita del club sempre improntato alla signorilità permeata da spirito rotariano.

Iva poi ci invita a seguire la proiezione di un filmato del Rotary International che ripercorre in pillole la storia del Rotary dalla sua origine fino a tempi più recenti, questo a favore degli aspiranti soci in procinto di essere spillati, ma anche come gentile memorandum per tutti i soci presenti.

Interessantissimo seguirne la parabola fin da quando Il Rotary International è sorto a Chicago nel 1905, riunendo ad oggi tutti i Rotary Club, oltre 33.000, in quasi tutte le nazioni del mondo, con complessivamente oltre 1.200.000 soci.

Viene sottolineato il motto ufficiale del Rotary e che ne esprime in modo conciso la filosofia: Service above self – nella traduzione italiana ufficiale Servire al di sopra di ogni interesse personale.

Secondo lo statuto del Rotary, gli obiettivi cui tutti i Rotariani devono tendere sono:

  • lo sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di servizio;
  • elevati principi morali nello svolgimento delle attività professionali e nei rapporti di lavoro; il riconoscimento dell’importanza e del valore di tutte le attività utili; il significato dell’occupazione di ogni rotariano come opportunità di servire la società;
  • l’applicazione dell’ideale rotariano in ambito personale, professionale e sociale;
  • la comprensione, la buona volontà e la pace tra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, accomunati dall’ideale del servire.

Successivamente venne concepita la cosiddetta alla “prova delle quattro domande”, un codice etico che più tardi fu adottato ufficialmente dal Rotary. La prova, tradotta in oltre 100 lingue, consiste nel porsi quattro domande fondamentali:

Ciò che penso, dico o faccio: 1) risponde a verità? 2) è giusto per tutti gli interessati? 3) promuoverà la buona volontà e migliori rapporti d’amicizia? 4) sarà vantaggioso per tutti gli interessati?

Il primo Rotary Club fu fondato a Chicago dall’avvocato Paul Harris; il 23 febbraio 1905 vi tenne la prima riunione con i suoi amici Sylvester Schiele, un commerciante di carbone, Gustav E. Loehr, un ingegnere minerario, e Hiram E. Shorey, un sarto.

Fin dall’inizio sono visibili alcuni principi basilari del Rotary: i quattro provenivano da diverse nazioni, appartenevano a diverse confessioni religiose e rappresentavano diverse professioni. Lo scopo dichiarato del club era una sincera amicizia tra i soci.

Poco dopo un quinto socio entrò nel sodalizio, il tipografo Harry Ruggles. Schiele viene eletto primo presidente; viene deciso il nome Rotary Club in riferimento alle riunioni settimanali, tenute a rotazione nei relativi uffici; viene deciso altresì il logo rotariano, una ruota dentata come simbolo dell’attività professionale, successivamente modificato più volte graficamente. La ruota rappresenta anche il tipico tavolo conviviale a 8, numero ritenuto perfetto per la convivalità.

Il filmato riporta poi le varie tappe della vita del Rotary International soffermandosi anche sull’iniziativa  del “Progetto Polio Plus”, iniziato su idea di un Italiano, Sergio Mulitsch di Palmenberg e del suo club (Rotary Club Treviglio e Pianura Bergamasca) e che ha come scopo la vaccinazione a livello mondiale di tutti le persone contro la poliomielite, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità, all’UNICEF e al Centers for Disease Control and Prevention.

Il contributo finanziario del Rotary International all’iniziativa ha superato i 1000 milioni di dollari americani (2012). La Bill e Melinda Gates Foundation ha donato alla Rotary Foundation 355 milioni di dollari americani a favore del progetto Polio Plus. La Rotary Foundation si è impegnata allo stesso modo a raccogliere altri 200 milioni di dollari vincendo la sfida (2011).

Un grande risultato è stato raggiunto nel 2011: l’India, Paese endemico, non ha registrato, per la prima volta nella storia, nessun caso di poliomielite, portando al 99,5% il risultato della eradicazione della malattia dal globo. Permangono tuttavia difficoltà ad attuare la missione in alcuni Paesi che presentano notevoli problemi di sicurezza, come Pakistan e Afghanistan; ormai gli unici Paesi al mondo dove la polio non risulta ancora eradicata nonostante i casi siano ormai ridottissimi.

Alla fine del filmato arriva poi il momento della spillatura dei due nuovi soci: Valentina Ferrari e Stefano Lamera.

Valentina: Ha conseguito il diploma di maturità scientifica presso il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Caravaggio (BG) nel 2000.

Ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli studi di Bergamo nel 2005 con votazione 110/110.

Ha conseguito il master universitario di II livello in Diritto della gestione fiscale e finanziaria d’impresa presso l’Università degli studi di Bergamo nel 2011 con votazione 110/110.

È laureanda in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bergamo.

È iscritta all’albo dei dottori commercialisti di Bergamo e al registro dei revisori legali dal 2011.

Esercita come libero professionista nel proprio studio in Romano di Lombardia.

 

Stefano:  Ha conseguito il diploma di maturità tecnico commerciale presso l’Istituto Tecnico G.B.Rubini di Romano di Lombardia nel 1986.

Svolge attività di consulenza direzionale in Sinergia s.r.l. di cui è anche Socio Amministratore ed è socio di altre società di mediazione creditizia e tutoring finanziario.

E’ socio fondatore della Romano Basket , squadra partecipante al campionato regionale CGold e socio della Blubasket 1971 , squadra partecipante al campionato nazionale A2.

 

Con una certa emozione Valentina e Stefano ricevono dalla Presidente Iva la rotella, lo statuto e il regolamento del club e un opuscolo informativo sul Rotary: entrano a far parte ufficialmente della nostra famiglia manifestando l’entusiasmo per essere parte del club e la speranza di dare il proprio contributo di idee ed operativo per conseguire gli obiettivi che via via verranno posti.

 

Con la certezza di annoverare nel club due nuove professionalità che arricchiscono il nostro club, il Presidente da annuncio dei prossimi impegni e dichiara chiusa la serata con il fatidico suono della campana.

                                                                                                                                              dieffe

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