• Home
  • Eventi Passati
  • “TEMPUS FUGIT” MARTEDI’ 25 FEBBRAIO 2013 – RISTORANTE “LA MURATELLA”

Ristorante “Antico Borgo La Muratella” Cologno al Serio

TEMPUS FUGIT

Relatore: Gianfranco Guerra

017

 Ritornati a casa dopo l’apprezzatissimo fuoripista – oops fuoriporta, alla Muratella s’intende, il Presidente Pino Pisacane ha illustrato i prossimi appuntamenti, a partire dalla serata jazz al Dal Verme (aleggia sempre il motivo musicale…) fino all’imminente mese del Rotary con Pernice, Clerici e Cardani…

Alla conviviale era presente Gianfranco Guerra che nell’occasione è stato insignito del titolo di socio onorario del Club, e che ci ha intrattenuto su un tema particolarmente sentito quale il tempo, con un titolo che, mai come la parola latina sa cogliere, va’ al senso più profondo dell’essere: “Tempus Fugit”.

Guerra, partendo dalla sua esperienza personale, fa risalire la sua nuova presa di coscienza a un viaggio: un viaggio con il Sarnico a Roma che gli fa balenare un nuovo modus vivendi fino ad allora, non con la piena consapevolezza. Forza, serenità e tranquillità sono emerse in modo… inaspettato? Comunque già un anno prima iniziava per lui un nuovo racconto, avendo come leitmotiv il perché del tempo. “Immaginate di essere nella nebbia, una nebbia forte, quel bel nebbione del mantovano, con gli occhi chiusi, percependo dei rumori…. quando aprite gli occhi vedete qualche luce, molto diafana, si percepisce via via qualcosa, i pensieri, prima capire dove si e poi…”: è il risveglio da un’operazione! E in quel momento fluiscono pensieri, ricordi… come gli insegnamenti ricevuti, la famiglia, la scuola (il teologo di Tubinga Romano Guardini, il periodo della scoperta di Epicuro** – veramente interessante la ricostruzione di quanto conosciamo di questo filosofo, patron dell’epicureismo, appunto!)… e “il tempo, il tempo che scorreva, mentre ero lì ormai già sveglio con il corpo che riprendeva piano piano a muoversi. Queste esperienze possono cambiare la visione della vita: quel tempo che io ho passato con gli altri, quel tempo in cui lavoravo, in cui ho viaggiato in lungo e in largo, quel tempo perché non lo faccio mio? Quel tempo io me lo sono ripreso e adesso vivo per quello, e è estremamente piacevole: passioni, hobby, i libri!!, l’attenzione alle persone care.

Un ringraziamento a Pino che mi ha girato quella famosa lettera con l’invito a Roma che mi ha aiutato a vincere quell’enorme paura di allontanarmi da casa…con l’età che sto vivendo in santa pace. Facendo quelle cose che finalmente posso fare senza scadenze prestabilite, dedicandomi a me stesso nel mio ‘pensatoio’ che poi è il luogo fisico del mio studio, e perché no – ciliegina sulla torta, mi è ritornata la voglia di fare lo scultore e … una capatina alla Robur non manca mai!”.

Toccante e sensibile testimonianza che ha indotto tutti i numerosi presenti a più di una riflessione lì e nelle proprie case. Alla prox!

 

**ndr – di altri, come Democrito e Leucippo, ahimè, si è perso quasi tutto, dice C. Rovelli nella sua ultima fatica “La realtà non è come ci appare”.

 

floti

Eventi Passati