Ristorante “Antico Borgo La Muratella” Cologno al Serio
VISITA del GOVERNATORE MARCO MILANESI
Per un Rotary Club è un evento di grande importanza, per il Presidente e per i dirigenti è una prova che si deve superare. La Visita del Governatore Marco Milanesi e del Direttore Distrettuale Francesco Rapisardi, iniziata alle 18:30 con l’incontro riservato tra il Milanesi e Pavoncelli assistiti dall’ADG Giannini che era incaricato della verbalizzazione dell’incontro, ha previsto un secondo incontro tra il Direttore Distrettuale (quello che prima era il Segretario del Distretto), il nostro Segretario Schivardi e il tesoriere Carantini.
La serata é proseguita alle ore 19:00 con la partecipazione alla riunione plenaria del Consiglio Direttivo (allargato cioè anche ai Presidenti delle Commissioni). I dirigenti del Club hanno risposto esaurientemente alle domande del Governatore il quale, alla fine, si é dichiarato soddisfatto del clima positivo che ha trovato.
A quel punto le otto sono arrivate in fretta e il buffet é stato aperto in orario, accogliendo l’arrivo dei soci che hanno implementato il numero delle presenze fino a sfiorare il numero di sessanta.
Il tavolo della Presidenza, addobbato con i colori del Rotary, ha ospitato tutte le autorità rotariane presenti, ivi compresi i nostri Past President. Una “finezza” del Presidente Pavoncelli che é stata notata ed apprezzata. Due tavoli si sono costituiti con i soci del nostro Rotaract.
La prassi rotariana dell’avvio di serata, stante l’occasione, é stata rispettata alla lettera e la presentazione da parte di Pavoncelli del curriculum del Governatore ha dato inizio al discorso ufficiale.
Marco Milanesi ha dimostrato, a chi non lo conosceva che lui é un uomo del fare, chiede il rispetto delle regole, ma chiede anche di non restarvi impigliati.
Questo ha fatto in modo che la novità della PAC e l’altra innovazione rappresentata da Rotarynet, recentemente introdotte dal nostro Club, venissero immediatamente sostenute ed approvate, con addirittura la conferma, non conosciuta prima, che il suo attuale Club, quello di Fiera Milano Centenario, fosse stato il primo ad adottare sperimentalmente questa iniziativa, della Piattaforma Amici del Club, proprio quando fu da lui fondato nel 2005. La formula della PAC andrà ben vagliata e definita con i punti guida che sperimentalmente si testeranno e che una volta acquisiti potranno essere inseriti in un allegato del nostro Regolamento.
Il Governatore ha affrontato il tema, sempre dibattuto e sempre tanto delicato, degli zeristi. Senza mezzi termini ci ha spronati a liberarci delle “zavorre”. Soci che non frequentano e che magari, quando se ne presenta l’occasione, tendono a “fischiare” progetti e anche l’ingresso di nuovi soci, …meglio perderli. Insomma, parole chiare ed inequivocabili che certo si scontrano con le necessità economiche del tesoriere e con la sensibilità di molti che si sentono colpiti dalla defezione di un socio che é quasi sempre un amico.
Anche lo spinoso argomento della Rotary Foundation é stato affrontato sia in Consiglio, che in conviviale… In modo quasi rivoluzionario! La R.F. bisogna capirla bene ed occorre sapere che la metà della cifra che si versa rientra al Distretto dopo tre anni in forma di finanziamento ai progetti dei singoli Club. Dunque ci ha invitati a presentare con urgenza la richiesta del Finanziamento Semplificato, la cui ammissibilitá scade alla fine di questo mese di Ottobre.
Particolarmente toccato il tema delle nuove generazioni. Questa nostra azione si rivolge di solito verso il Rotaract e per un’idea lanciata di recente dal Presidente Pavoncelli, anche orientata verso un Interact che ancora ci manca. Anche qui il Governatore ci ha sorpresi dandoci spunti impensati.
Per l’interact, che diventa una formidabile fucina per il Rotaract, ci ha consigliato di prendere contatti con i dirigenti scolastici per convincerli a permettere agli studenti interessati (14-18 anni) di riunirsi dentro la Scuola medesima, per evitare il problema del trasporto in altri luoghi a carico dei famigliari.
Per il tema dei giovani ha insistito, soprattutto in Consiglio, che si operi con l’avvicinare al Club giovani quarantenni. Meglio abbassare la media di età del Club (che quest’anno si attesta sui 59 anni) che sforzarci di aumentare genericamente il numero dei soci. In ogni caso si potrebbe pensare di permettere ai rotaractiani che hanno ben figurato del loro ambito di entrare per almeno due anni nel Rotary senza impegnarli nel versamento della quota annuale. Questo concetto é stato ben definito anche per merito di una domanda fatta al Governatore in chiusura di relazione.
Altro argomento trattato, la passione del buon operare, quello che Pavoncelli ha messo addirittura nel suo motto. “Grande Come un Sogno”, cioè pensare in grande, come fece Sergio Mulitsch di Palmemberg quando pensò alla Polioplus, già nel lontano 1979. La passione però non basta se non si opera insieme, trasmettendo la passione reciproca, uno con l’altro. Questa la strada maestra per ridurre la non partecipazione; in definitiva quella che permette di superare la routine, il maggior nemico delle Associazioni di Servizio come la nostra.
Fenomenale la conclusione della serata, quando, dopo il suono della campana che ne ha sancito la chiusura Marco Milanesi ha messo i panni del prestigiatore, invitando i presenti, ma soprattutto i ragazzi del Rotaract, a giochi di carte e altro ancora.
Risate a ripetizione hanno dato colore ad una serata davvero coinvolgente.
(effepi)


















